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News ed eventi recenti


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“Dulcis in fundo”, ma non in questo caso.
Per un Natale gustoso a tavola invece partiamo proprio dal dolce consigliandovi una ricetta tipica della Sicilia: le sfince. Queste frittelle di pasta di patate ricoperte di zucchero e cannella sono un “must” delle feste natalizie. Tra una tombola e un’altra la frittura delle sfince è un rituale immancabile nelle cucine siciliane,
una tradizione antica che si fa risalire alle invasioni arabe nell’isola. Il nome, infatti, potrebbe derivare dal termine arabo “isfanǧ”, che vuol dire “spugna” e che sottolinea proprio la sofficità dell’impasto. Una merenda ideale nelle giornate di festa in famiglia o con gli amici, dalla preparazione semplice. Pochi ingredienti, solo un po’ di tempo e pazienza per fare crescere l’impasto.
La festa richiede un brindisi! Per accompagnare questa leccornia un calice del nostro Frappato DOC Vittoria.

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Se state organizzando un aperitivo in casa e volete dare un tocco di sicilianità al vostro buffet, il pane “cunzato” vi farà fare un figurone con i vostri ospiti. Un’altra specialità siciliana che richiede pochissimo tempo nella preparazione e che con i suoi semplici ingredienti è capace di raccontare quest’isola. Se poi scegliete un Frappato D.O.C. Vittoria sarà un viaggio gastronomico indimenticabile.

 

 

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Sul numero di dicembre di DiWineTaste nella sezione “I vini del mese” sono stati segnalati alcuni vini Valle dell’Acate.

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di Anita Sciacca

Vigneti secolari scorrono su morbidi colli e circondano una tenuta storica, che apre le sue porte e rileva ricette e sapori di una terra unica e di una grande famiglia del vino siciliano

«Il vino accompagna l’uomo nella storia. Il vino è cultura e la cultura non s’interrompe: si tramanda. Si prende dal passato e si porta nel futuro». Così inizia il racconto di Gaetana Jacono che con passione e determinatone gestisce l’azienda di famiglia Valle dell’Acate, in provincia di Ragusa. L’amore per le sue origini, per la conoscenza della viticoltura tramandata di generazione in generazione, per il territorio tra Ragusa, Vittoria e Modica in cui sorge —uno dei più morbidi e pieni di fascino della Sicilia — e per il Cerasuolo di Vittoria, uno dei vini più antichi della regione: sono questi i motivi che hanno spinto Gaetana a voler intraprendere questo mestiere e abbandonare quello di farmacista per cui aveva studiato seguendo i desideri del padre. Ha iniziato il suo percorso portando i suoi vini negli Stati Uniti cercando di far conoscere il vino siciliano all’estero, per poi tornare nella sua Sicilia orientale con l’obiettivo di lavorare al vino al lei più caro, il Cerasuolo. Nel 2019, con l’enologo piemontese Carlo Casavecchia, dopo 5 anni di invecchiamento in cantina, ha presentato la prima annata di Iri di Iri, il Cerasuolo di Vittoria Cru Docg classico, confermando la sua profonda convinzione che potesse essere un vino di lungo invecchiamento. Una vera scommessa sul territorio, quella di Gaetana, che con il progetto 7 terre per 7 vini ha valorizzato i vigneti siciliani associando a ogni vino il terreno più idoneo, tutte coltivazioni certificate bio.

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Sicuramente non esiste dieta che nello stesso piatto preveda la combinazione di pasta e patate. Ma se non ne stiamo seguendo una, questo primo siciliano è una vera bomba di bontà. La pasta con le patate “aggrassate” è una ricetta povera della cucina dell’Isola perciò se abbiamo poco tempo per preparare il pranzo e molta fame è il piatto ideale. E non pensiamo alla dieta, ma beviamoci su un bicchiere di Nero d’Avola Bellifolli.

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La grande peculiarità della cucina siciliana è quella di rendere goloso anche un ingrediente che non tutti amano, come il broccolo.
Con l’aggiunta di ingredienti saporiti e tipici della tradizione culinaria sicula
, anche i broccoli possono trasformarsi in un piatto appetitoso e ideale per una cena veloce gustosa. 

Sappiate però che a tavola con questa ricetta non può mancare Il Moro D.O.C. Sicilia Nero d’Avola.

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Giovedì 14 novembre nella galleria Quid di Palermo è stata inaugurata la mostra di Caterina Guttuso “Tornatore nella pittura”, una celebrazione del cinema di Peppuccio Tornatore.
La pittrice ha cercato di cogliere e intrappolare in una tela l’essenza di dieci dei film più significativi del regista, abbinando ad ogni quadro un piatto della tradizione siciliana e, di conseguenza un vino.
I cinque sensi sono i protagonisti nel vivere questo progetto. Lo chef della galleria Quid ha rielaborato le suggestioni della pittrice, rispettandone lo spirito e aggiungendo la sua interpretazione ai piatti da lei proposti. I vini della cantina Valle dell’Acate, abbinati ai menu, completano l’esperienza enogastronomica, arricchendola di piacevolezza e sicilianità.

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Macco di fave
07Nov
2019

le ricette di gaetanaQuando la temperatura si abbassa la cucina può aiutarci a riscaldare il palato e anche il cuore.
C’è un piatto della tradizione siciliana che mette insieme gusto e genuinità, parliamo del macco di fave. Una crema saporita e semplice da preparare che si abbina sia ad un rosso giovane come il nostro Nero d’Avola Bellifolli che ad un bianco più complesso e profumato come il nostro Grillo Zagra. Scegliete voi!

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Anche quest’anno Valle dell’Acate partecipa al Merano Wine Festival dal 9 al 11 novembre.
Ci potete trovare presso la Goethesaal, 317

La nostra cantina è stata selezionata con i seguenti vini:
– Il Frappato Vittoria DOC 2018
– Tané 2014

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Sarde fritte
29Ott
2019

gaetana jaconoLe sarde sono un ingrediente molto presente nel panorama gastronomico siciliano: possono diventare un secondo gustoso e facile da preparare, soprattutto se impanate e fritte. Per rendere perfetto il vostro pranzo manca solo il vino giusto. Scegliete quindi il nostro Bidis – Sicilia D.O.C. Chardonnay e servitelo ben freddo.

 

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