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Con le loro tonalità delicate e fiabesche, freschi e profumati, i vini rosati sono il must della bella stagione.

Il primo impatti con un vino, come nei rapporti personali, è fondamentale: già guardando la bottiglia, l’etichetta, il colore, e avvicinandosi poi per il primo approccio olfattivo, si intuisce se ci conquisterà. Nel caso dei rosati, con le loro tonalità delicate, cangianti, che ricordano la bella stagione, pranzi e cene informali in giardino o in riva al mare, picnic in campagna tra sentori di frutta matura, di ciliegie, di rosa, di viola o di glicine, il colpo di fulmine è quasi certo. Forse poi li tradiremo con grandi rossi profondi e strutturati, con bianchi freschi, morbidi e di carattere, ma durante l’estate il rosato è il più corteggiato: fermo o sparkling, ha un pubblico trasversale, è un aperitivo glamour, è facile da abbinare a vari piatti. Ma anche da meditazione, per sognare vacanze in libertà.

YOUNG STYLE: IGT Terre Siciliane Rosato, linea Bellifolli di Valle dell’Acate è un vino immediato, che piace ai giovani. Leggermente fruttato, profuma di rosa, melagrana e frutti rossi. Elegante, fresco e sapido, è ideale da abbinare a pesce crudo e crostacei.

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La carta degli abbinamenti per accompagnare i piatti del nostro ricettario.

Tagliata ai capperi

Se la carne rossa, vuole vini strutturati, in estate è meglio trovarne uno da bere fresco: Cerasuolo di Vittoria Classico 2019 di Valle dell’Acate, che regge le temperature basse. Anche al super. 12,50 euro

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È il vino più antico che respira il vento di mare di Ragusa.

Non solo: «È il primo vino della mia famiglia» dice Gaetana Jacono, che porta fiera il nome della nonna ed è la presidente di Valle dell’Acate, 80 ettari di vigneti coltivati a biologico.

«Nell’800 – racconta – spedivamo il Frappato in Francia, partiva sui velieri dal porto di Scoglitti». I francesi lo amavano per la sua eleganza. Così fine ed elegante, che all’inizio del suo lavoro in azienda, Gaetana aveva grandi difficoltà a farlo capire in patria. Solo Veronelli scrisse delle cose stupende sul Frappato nel 1995. «Dovetti andare in America per farlo apprezzare. Gli americani lo adorano: lo chiamano “lo smiling wine”, il vino che ti fa scappare un sorriso. Oggi è molto apprezzato anche in Italia, soprattutto dalle donne: lo definirei un vino contemporaneo».

Nella sua terra, la Sicilia, è il vino più bevuto con i piatti di pesce. Sarà quella freschezza, quelle note di lampone, mora, violetta, l’aroma di salvia che lo fanno preferire a un bianco. «I nostri vigneti sono su 7 diverse terre: ogni vino è stato posizionato nella terra giusta.

Il Frappato è in Contrada Bidini, dove c’è una terra nera con ciottoli bianchi». Da sempre Gaetana sostiene che «il vino sia cultura, avvicini le genti e culture anche molto diverse».

Il concetto esteso in cucina: il Frappato abbinato a una tajine di pesce, verdure e spezie alla marocchina.

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Amabile, fresco, vellutato, morbido, accattivante, giovane. Anzi giovanissimo. E piace molto soprattutto alle donne e a chi non ha ancora superato gli “anta”.

E’ il vino rosa­to che sta conquistandosi sempre più fette di mercato spingendo aziende a­gricole di robusta tradizione a speri­mentarne l’imbottigliamento facen­dolo nascere da un vitigno autoctono quale è il Frappato.

Come è accaduto per l’ azienda agri­cola Valle dell’Acate assegnando al ro­ ato di Frappato un posto nella produ­zione di Bellifolli.

Nella sua etichetta uno dei masche­roni che ornano Palazzo Beneventano a Scicli uno dei più begli esempi di ba­rocco siciliano con l’intento di comu­nicare la forte identità di questo vino con il suo territorio” spiega la vigne­ron Gaetana Jacono (nella foto) anno­tando il successo che riscuoteranno sempre più i vini rosati. Sono gli otti­mi candidati per le cene della prossi­ma “linea” estate.

Un vino ­ – conclude Gaetana Jacono – ­ da accostare agli antipasti, ai crudi di pesce, ai salumi, alla pizza marinara con aglio e origano“.

Insomma, una scoperta per il palato.

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Voglio condividere con voi l’uscita di IRI DA IRI Cerasuolo di Vittoria D.O.C.G. Classico 2014 nella sua nuova veste grafica: un nuovo colore per la sua etichetta.

IRI DA IRI è un vino speciale: il nome è ripreso dall’ultimo Canto del Paradiso di Dante e rappresenta il sogno della mia storia vinicola.

Abbiamo deciso di dare vita ad una collezione di IRI DA IRI e per questo per ogni annata, per quattro annate, i cerchi dell’etichetta si coloreranno di blu, beige, rosso e viola per poi ripartire dal blu.

Nel 2013 abbiamo inaugurato questo vino con il blu: il colore dell’eleganza.

L’edizione che andiamo a presentare IRI DA IRI 2014 sarà virata nel beige, il colore delle pietre con cui furono costruite il Palmento e la Dispensa, le antiche strutture in Valle dell’Acate, dove è iniziata la storia del vino della nostra famiglia, e che al tramonto si colorano ogni giorno del colore dell’oro.

Gaetana Jacono

 

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Nell’edizione 2021 di Guida Bio, l’unica guida ad occuparsi solo ed esclusivamente di prodotti derivanti da agricoltura Biologica certificata o in conversione, nella sezione VINO BIO sono stati premiati con il certificato di eccellenza 2021 Il Frappato 2019 e lo Zagra 2019.

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Oggi abbiamo presentato il nostro Rosato di Frappato della linea Bellifolli alla stampa!

Lo abbiamo fatto assaggiare ad alcuni dei giornalisti più influenti del settore food and wine.
Insieme a Carlo Casavecchia, enologo di Valle dell’Acate, Gaetana Jacono Gola ha guidato la degustazione raccontando l’identità del nuovo Bellifolli: dal colore corallo brillante, è un vino delicato e piacevolmente fruttato, con note di rosa e melagrana che si fondono con quelle di piccoli frutti rossi creando un’intensità aromatica inconfondibile.
In degustazione anche le nuove versioni Rosso e Bianco della linea Bellifolli, realizzate per l’annata 2020 con dei nuovi blend.
Guarda la presentazione.

COMUNICATO STAMPA
Valle dell’Acate presenta il nuovo Rosato di Frappato Bellifolli
Novità anche per il Bianco e il Rosso

È piacevolmente fruttato e fresco, ha un’intensità aromatica creata da piccoli frutti rossi; perfetto per un aperitivo, si abbina in modo naturale a piatti a base di pesce o dal sapore delicato. È il nuovo Rosato di Frappato della linea Bellifolli, il progetto nato nel 2018 da Valle dell’Acate, l’azienda siciliana con sede ad Acate, Ragusa. Cinque vini con etichette uniche che esprimono le tante anime della Sicilia orientale: la bellezza e la follia, la luce e l’ombra, il mare in burrasca e la “camera dello scirocco”.

Le etichette hanno un’identità visiva inusuale: sono i mascheroni dei palazzi barocchi, in bella mostra sotto i balconi di Ragusa Ibla. L’etichetta del Rosato di Frappato si ispira ad un mascherone di Palazzo Beneventano a Scicli, cittadina iblea patrimonio Unesco, sempre più visitata da turisti provenienti da tutto il mondo. L’identità di Bellifolli vuole dunque essere un omaggio alla bellezza architettonica e culturale di quest’angolo di Sicilia.

La mia famiglia fa vino da sei generazioni, una tradizione che andava conservata,” commenta Gaetana Jacono “nelle mie scelte non dimentico però mai che tradizione deve coniugarsi anche con innovazione. Da qui l’idea di aprirmi all’e-commerce e di creare una nuova linea di vini. Per questa mi sono lasciata ispirare dal successo del nostro frappato che, anche se rosso, è leggero, fresco e si abbina a piatti di pesce. I vini Bellifolli sono esattamente così: leggeri e freschi, da degustare con gli amici in enoteca o al ristorante, sperando possano presto riaprire, ma anche in famiglia, soprattutto in questo periodo in cui si passa molto più tempo in casa”.

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Metti insieme una vigneron come Gaetana Jacono, ad della Cantina vinicola Valle dell’A­cate e un enologo della stazza di Carlo Casavecchia e da loro, in sicu­rezza e a distanza, alle 15 del 10 mar­ o lasciati guidare nella degustazio­ne di Rosato di Frappato, bianco o nero.
“Nell’ attesa di potere fare as­saggiare in presenza i nostri pro­ dotti, abbiamo scelto di esserci lo stesso, presentando cosi le ultime novità vinicole” spiega la vigneron vittoriese entusiasta di poter fare viaggiare tutti gli appassionati nella Sicilia del vino.

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VINO: FEMMINILE PLURALE

Il 23 febbraio alle 18,30 Gaetana Jacono interviene
sul tema raccontando la sua esperienza in Valle dell’Acate.
Condotto da Vittorio Ferla.

 

Visibile sul canale Youtube GnamGlam
o su fb

Ascolta il podcast.

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