menu +

News ed eventi recenti


8 q

La storia di questo vino, come tante storie che riguardano la Sicilia, è un insieme di leggenda, mito e realtà. Difficile capire dove inizia l’uno e finisce l’altro e forse proprio per questo tutto ciò che riguarda quest’isola, benedetta e maledetta, ha un fascino unico, irripetibile. E’ assodata l’origine prettamente greca della vitivinicoltura sicula,  è “nata”  nella Sicilia sud-orientale, intorno alla città di Siracusa, la prima e più importante colonia greca. Da lì è iniziata la diffusione della vitis vinifera e la fama dei vini siciliani in tutto il Mediterraneo. Ne sono una prova tangibile il ritrovamento,  durante gli scavi di Pompei, di anfore vinarie che riportano il nome del  quel luogo, ossia Mesopotamio. Infatti,  la  fascia di territorio compreso tra i fiumi Dirillo e Ippari – in scala una sorta di  Tigri ed Eufrate  per la ricchezza e la fertilità dei suoli -, fu chiamata dai Romani, non a caso, Plaga Mesopotanium. Read more…

8 q
8 q

di Anita Sciacca

Vigneti secolari scorrono su morbidi colli e circondano una tenuta storica, che apre le sue porte e rileva ricette e sapori di una terra unica e di una grande famiglia del vino siciliano

«Il vino accompagna l’uomo nella storia. Il vino è cultura e la cultura non s’interrompe: si tramanda. Si prende dal passato e si porta nel futuro». Così inizia il racconto di Gaetana Jacono che con passione e determinatone gestisce l’azienda di famiglia Valle dell’Acate, in provincia di Ragusa. L’amore per le sue origini, per la conoscenza della viticoltura tramandata di generazione in generazione, per il territorio tra Ragusa, Vittoria e Modica in cui sorge —uno dei più morbidi e pieni di fascino della Sicilia — e per il Cerasuolo di Vittoria, uno dei vini più antichi della regione: sono questi i motivi che hanno spinto Gaetana a voler intraprendere questo mestiere e abbandonare quello di farmacista per cui aveva studiato seguendo i desideri del padre. Ha iniziato il suo percorso portando i suoi vini negli Stati Uniti cercando di far conoscere il vino siciliano all’estero, per poi tornare nella sua Sicilia orientale con l’obiettivo di lavorare al vino al lei più caro, il Cerasuolo. Nel 2019, con l’enologo piemontese Carlo Casavecchia, dopo 5 anni di invecchiamento in cantina, ha presentato la prima annata di Iri di Iri, il Cerasuolo di Vittoria Cru Docg classico, confermando la sua profonda convinzione che potesse essere un vino di lungo invecchiamento. Una vera scommessa sul territorio, quella di Gaetana, che con il progetto 7 terre per 7 vini ha valorizzato i vigneti siciliani associando a ogni vino il terreno più idoneo, tutte coltivazioni certificate bio.

Read more…

di Manlio Giustiniani

La mia estate è stata ovviamente all’insegna di Champagne rosé, ma altrettanto ovviamente ho trascorso qualche giorno di vacanza nella mia Sicilia. E uno dei ricordi più indelebili è stato un maialino dei nebrodi al mandarino e rosmarino in abbinamento all’ultimo vino di casa Valle dell’Acate, il Cerasuolo di Vittoria “Iri da Iri”, servito leggermente fresco. L’avevo già degustato tempo prima, assieme Gaetana Jacono, l’anima solare dell’azienda.
Il suo “grande sogno”, infatti, è un’azienda agricola perfetta, contemporanea, sostenibile e grazie alla ricchezza e alla tradizione di 6 generazioni di imprenditoria agricola, unita alla sua visione e al lavoro quotidiano, questo sogno è sempre più vicino. Una sfida da vincere per le generazioni future.
Il punto di partenza è la terra, dalla quale è nato il progetto “7 terre per 7 vini” frutto di 50 anni di sperimentazioni, prima empiriche poi analitiche, che hanno indicato il terreno giusto caratterizzante la vigna, con un’espressione unica del vino.
Da quando Gaetana si occupa dell’azienda, vent’anni oramai, la produzione è passata da 30.000 a 400.000 bottiglie. Negli anni hanno ristrutturato gli edifici storici, il palmento, l’antica dispensa, e hanno costruito la nuova barricaia, con un’architettura semplice e razionale.
La parola chiave dell’azienda quindi è innovare. Un’innovazione che, grazie anche alle particolari condizioni climatiche della Sicilia, diventa naturalmente “sostenibile”. E la filosofia personale di Gaetana si racchiude in questo conetto: “piccole cose che fanno le grandi cose”. Read more…

8 q

Una storia che parte da lontano, che ha visto negli anni diverse generazioni e famiglie incrociare i loro destini profumandoli di sudore, ingegno e vino, lo stesso vino oggi riconosciuto in varie parti del mondo, nelle sue diverse etichette: sette per l’esattezza così come altrettanti sono i terreni in cui le diverse cultivar vengono impiantate e le cui uve vengono poi trasformate seguendo le indicazioni del noto enologo Carlo Casavecchia.

Oggi questa storia, quella di Valle dell’Acate, si profuma anche di cose buone da mangiare. Accanto alla storica cantina, c’è la Casa del Gelso nata da un’idea dell’ospitalità di Gaetana Jacono. Bella, energica, solare accoglie qui i suoi ospiti per narrare la storia del Cerasuolo di Vittoria, unica Docg dell’isola, che si intreccia a quello della sua famiglia e alla sua passione per il vino. È lei che insieme ad altri ha contribuito a quella sorta di rivoluzione del vino, di cambio generazionale, che ha fatto decollare la Sicilia enoica. Dopo una passeggiata per vigneti e visita all’antico palmento, si fa tappa alla Casa del Gelso, dove la stessa Gaetana ama cucinare e conversare con i suoi ospiti. “È a tavola, con gli amici, gustando cibi di qualità e conversando piacevolmente che si esalta il vino: il vino non sta mai da solo, sarebbe un peccato – afferma Gaetana- .

Per questo a Valle dell’Acate, accanto agli edifici ricchi di storia della Dispensa e del Palmento dove organizziamo le degustazioni e gli eventi per gruppi di persone, è possibile (su prenotazione) pranzare in una vera e propria casa colonica dove, in un unico corpo, si sviluppano in linea, seguendo il ritmo vitale dello svolgersi di una giornata, la cucina, la sala per la colazione, il pranzo e le degustazioni, il salotto e una camera dove riposare dopo il pranzo. Un luogo che celebra il convivio, la tavola e la cucina tradizionale siciliana”. Solo pochi posti a sedere, da quattro a 12: qui si può riscoprire il piacere di mangiare e bere in luogo familiare, intimo. I piatti proposti da Gaetana sono ricchi di gusto, sorprendenti per i profumi e gli ingredienti che rievocavano la Sicilia, la terra in cui è nata Gaetana: bravissima in cucina avendo avuto a modello una nonna che studiò in un collegio a Palermo acquisendo le conoscenze della cucina francese dell’epoca. Da lei apprese la raffinatezza nella creazione di certi piatti che però ha voluto rivedere inserendo dei tocchi di sicilianità.

Fantastici i vini abbinati fra cui un eccellente Cerasuolo di Vittoria Docg che anche in estate servito alla giusta temperatura risulta piacevolissimo da bere, sposando si bene a piatti di pesce.

VISUALIZZA L’ARTICOLO COMPLETO
Cook Magazine.it

8 q

di Raffaele Foglia

Gaetana Jacono pronta a nuove sfide: «Ma la principale è valorizzare il Cerasuolo di Vittoria»

GAETANA JACONO«Questo è l’anno della svolta». Lo ripete più volte Gaetana Jacono, durante la visita alla cantina di Valle dell’Acate, in Sicilia. Lo dice con un sorriso che mostra anche un grande orgoglio per la sua famiglia, per la sua terra, per i suoi vini.
«Siamo qui da sei generazioni – spiega Gaetana Jacono – Agli inizi si lavorava per produrre il vino sfuso da mandare in Francia, a Marsiglia. L’export dei nostri vini era molto importante, a quei tempi. A metà dell’800 viene acquistato il fondo a Bidini. L’esportazione dei vini nel Ragusano si manteneva con il Cerasuolo di Vittoria, che in realtà era Frappato in purezza». Si utilizzava ancora il palmento, che era l’antico sistema di torchiatura delle uve: la struttura fa tuttora parte di Valle dell’Acate, come sorta di museo.
Ovviamente, rispetto agli inizi, la produzione è cambiata. «Nel 1981 viene costruita la nuova cantina che è sovradimensionata rispetto alle nostre attuali esigenze. Ma questo perché all’inizio doveva essere una cantina cooperativa che raggruppava i vari piccoli produttori della zona di Acate. Ma evidentemente la Sicilia non era ancora pronta a un progetto sullo stile Trentino-Alto Adige: infatti nelle annate buone i soci vendevano le uve all’esterno della cooperativa, perché venivano meglio pagati, mentre nelle annate cattive tornavano alla cooperativa, perché sicuri di avere un incasso».

Read more…

8 q

di Daniela Citino

gaetana jaconoCalici di stelle. La vigneron Gaetana Jacono chiarisce perché sempre più appassionati scelgono la provincia iblea

La vigneron Gaetana Jacono ne è più che certa. Grazie al vino, alla cultura che riesce a esprimere, il numero dei visitatori negli Iblei potrà senz’altro aumentare.

Con “Calici di Stelle”il vino del territorio diventa l’inebriante principe della movida estiva della costa ragusana. L’evento, che ha puntato anche sul connubio del vino con il cibo, è stato organizzato per la notte di San Lorenzo, su una delle panoramiche terrazze del porto di Marina di Ragusa, dalle Strade del Vino del Cerasuolo di Vittoria che riunisce le migliori aziende produttrici della storica e mitica area geografica di produzione. Nel suo cda, nel ruolo di consigliera, siede anche Gaetana Jacono, presidente dell’azienda Valle dell’Acate insignita nell’anno dell’Expo milanese del titolo di ambassador di We-Women For Expo allo scopo di migliorare il diritto al cibo e ad un’alimentazione sostenibile.

Read more…

8 q

di Edoardo Tomaselli

Una nave carica di musica. E’ partita da Genova alla fine di marzo, per arrivare nel porto di Maputo, in Mozambico. E proprio nello stesso periodo il tifone Idai scatenava una scia di morte e distruzione, danneggiando oltre sessantamila abitazioni, lasciandosi alle spalle 150.000 sfollati – perlopiù donne e bambini – e decine di migliaia di ettari di terreno inondato, irrecuperabile per la prossima semina. Davanti a un simile disastro diventa fondamentale che i progetti di cooperazione affrontino non solo l’emergenza del momento ma il lungo periodo, con articolati progetti di sostegno e sviluppo in cui anche la musica ha la sua parte. Nella stiva della nave arrivata a Maputo c’erano 250 strumenti di seconda mano o da riparare, tra cui 12 pianoforti, chitarre, archi, ottoni, percussioni e apparecchiature audio-luci: torneranno dove necessario a nuova vita e verranno inseriti – secondo un principio di economia circolare – nel nascente mercato locale. Read more…

8 q

di Manuela Zennaro

valle dell'acatePiatti di mare adatti solo ai bianchi? Un vecchio luogo comune da sfatare: ecco nove abbinamenti con ricette della tradizione, facili da realizzare anche a casa, che vi faranno ricredere.

 

[…] Cous cous di pesce
Un concetrato di Mediterraneo

Questo piatto unico originario dei paesi del Maghreb è particolarmente diffuso in Sicilia, soprattutto nel ragusano. L’intensa carica speziata che avvolge una pietanza complessa dove insieme al pesce troviamo molluschi e crostacei, rende necessario l’accostamento con un vino giovane, non troppo alcolico, e dalla spiccata aromaticità come il Cerasuolo di Vittoria di Valle dell’Acate, o la Schiava Bischofsleiten prodotta da Castel Sallegg.

 

 

VISUALIZZA L’ARTICOLO COMPLETO
REPUBBLICA WEEKEND

8 q

di Giordana Talamona

Si è appena conclusa la 53^ edizione di Vinitaly, il Salone Internazionale dei vini e dei distillati, che ha ospitato 4.600 aziende con oltre 16mila etichette in degustazione. Ecco tutto quello che vi siete persi.

[…] In Sicilia Valle dell’Acate ha presentato il nuovo Cerasuolo di Vittoria Classico Cru Iri da Iri, nato dalla fusione tra Nero d’Avola e Frappato. Il nome del prodotto trae origine da un passo dantesco in cui si descrivono due iridi che si riflettono l’una nell’altra, creando un terzo cerchio di fuoco, iconicamente riportato in etichetta. Naso intenso, sorso succoso, questo rosso può abbinarsi anche a una ricca zuppa di pesce. Read more…

torna su