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News ed eventi recenti


di Lorenzo Frassoldati
Grandi bottiglie piccoli prezzi

Volete un rosso perfetto sul pesce? C’è un autoctono siciliano chefa al vostro caso. È il Frappato. Il vitigno è uno dei meno conosciuti dell’isola, messo in secondo piano anche dal recente boom dei vini dell’Etna, anche se in blend col Nero d’Avola nobilita l’unica docg siciliana, il Cerasuolo di Vittoria. L’area di produzione è il triangolo Ragusa, Siracusa, Catania; il terroir di elezione il Ragusano, in particolare la valle del fiume Acate. E Valle dell’Acate si chiama la maison di Gaetana Jacono, vera lady del vino di questa Sicilia sud orientale, cento ettari tra. palme e aranceti, per la maggior parte reimpiantati con vitigni locali e internazionali. Una produzione annua di circa 400mila bottiglie, un ‘azione costante di valorizzazione del territorio, anche attraverso la scelta dell’ecosostenibilità. Erede di una famiglia che con Giuseppe Jacono iniziò la produzione vitivinicola alla fine del XIX secolo, quando Vittoria era il centro siciliano più attivo nell’esportazione del vino destinato al mercato francese, Gaetana ha costruito una cantina «contemporanea e sostenibile» in cui si fondono tradizione e sperimentazione e che esporta in tutto il mondo i profumi della sua. terra. Spalla, ideale per dare eleganza e profumi al Nero d’Avola, in purezza il Frappato è un sorso fresco ed equilibrato, mai troppo strong. Questo 2016 al naso profuma di viola e rosa, in bocca è fragrante, struttura esile con tannini setosi ed eleganti in un mix difreschezza e bevibilità.
Ottimo compagno, anche leggermente rinfrescato, per piatti di pesce, zuppe, tonno, sushi.

In enoteca a. 11-12 euro
IL FRAPPATO 2016, Valle dell’Acate
Info: www. valledellacate. com

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QN

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Fondata dalla famiglia Jacono e gestita oggi da Gaetana Jacono e dalla famiglia Ferreri, Valle dell’Acate, nata alla fine del XIX secolo, porta avanti da sei generazioni la tradizione vitivinicola della provincia di Ragusa, nel triangolo di territorio tra Acate, Comiso e Vittoria. 100 ettaridi vigneti per una produzione annua di circa 400.000 bottiglie.
Da sempre impegnata nella tutela del territorio, l’azienda porta avanti metodi produttivi ad alta sostenibilità ambientale con un’attenzione particolare allo spreco d’acqua.
Per il suo impegno ha ricevuto il Premio Eco­friendly 2014 dalla Guida Vini Buoni d’Italia in collaborazione con Verallia e si accinge ad intraprendere il protocollo VIVA susteinable wine, progetto avviato nel 2011 dal Ministero dell’Ambiente, Direzione Generale per lo Sviluppo Sostenibile, l’Energia e il Clima per misurare la performance di sostenibilità della filiera vite­vino.

Una sensibilità che raggiunge la massima espressione nel progetto 7 terre per 7 vini per la valorizzazione del terreno come concentrato di biodiversità, associando a ogni vino il terroir più rappresentativo.Da questo connubio nascono i 7 vini top di gamma della produzione, tra cui, da vigneti coltivati su terra rossa, il Cerasuolo di Vittoria D.O.C.G.

Dall’anima e dall’energia di Gaetana Jacono, e grazie al sostegno dell’esperienza di Davide Di Corato, nasce anche il progetto The House of Pairing, un format dedicato all’incontro dei vini con proposte gastronomiche che ne esaltino qualità e carattere.

“È a tavola, assaggiando cibi buoni e intrattenendosi in piacevoli conversazioni, che il vino rilascia tutto il suo carattere e dà prova della sua qualità. Ho immaginato tante proposte incentrate sull’associazione vino­ portata e cucino in prima persona i piatti che negli anni ho messo a punto.”

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STRADA DEL VINO CERASUOLO DI VITTORIA.IT

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di Patrizia Catalano

Gaetana Jacono, sesta generazione alla guida della storica cantina Valle dell’Acate accoglie i suoi ospiti in un antico baglio siciliano, dove la degustazione diventa un’esperienza sensoriale che fonde gusto e qualità del luogo

Nunc est bibendum. Nasce nella Sicilia nord orientale, vicino a Ragusa la The House of Pairings/Casa degli Abbinamenti, frutto dell’energia di Gaetana Jacono, imprenditrice del vino e ambasciatrice del gusto made in Sicily. Assieme al flying chef – come ama definirsi – Davide di Corato, la nostra signora dei vini propone una nuova esperienza d’ospitalità e di gusto a partire dai celebri cru della Valle dell’Acate. Sette vini luminosi e aromatici, come ben si conviene alla terra che li genera, prodotti nelle sette terre in cui sono state impiantate le diverse cultivar: il Cerasuolo di Vittoria, Vittoria Frappato e Insolia, Sicilia Zagra di Grillo, il Moro di Nero d’Avola, Rusciano di Syrah, Bidis di Chardonnay e Tanè. La mission della casa è di fondare una nuova esperienza di abbinamenti, di raffinate consonanze di gusti, sapori, profumi di vigna, colori e quant’altro serva a potenziare le felicità dei sensi (bisogna pur che il corpo esulti!). Paste, sughi prelibati, pesci dalle raffinate preparazioni isolane basate su antiche ricette riviste personalmente dalla padrona di casa (e, infine, dolci e verdure di stagione), saranno la scusa e l’occasione per conoscere questa parte del territorio siciliano e la sua anfitriona Gaetana Jacono.

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INTERNI

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di Loredana Tartaglia

Gli chef ragazzi e la signora dei vini. Il cuoco in Vespa e il cavaliere vignaiolo. Il b&b dell’artista e il ristorante della scrittrice. Storie e incontri di Sicilia.

[…] LA SIGNORA DEL VINO E LO SCULTORE
The House of Pairings, la casa degli abbinamenti, è il nome di un’esperienza prenotabile alla Casa del Gelso, una grande dépendance in pietra della Tenuta Valle dell’Acate, azienda vinicola a 20 minuti dal mare blu di Scoglitti. Si entra nella proprietà attraversando un meraviglioso viale di paline. La proprietaria, Gaetana Jacono, siciliana verace che fa la spola fra qui e Milano, da quest’anno organizza degustazioni verticali dei suoi vini da abbinare ai piatti dello chef Davide Di Corato. Menu speciali per gustare, per esempio, il frappato Zagra e il Nero d’Avola Tanè (vezzeggiativo, in siciliano, di Gaetana). Solo 12 persone per volta possono prenotare questa full immersion di eccellenze del Sud, accompagnata, per chi vuole, da un corso per imparare a fare la pasta in casa nel grande baglio arredato con divani, opere d’arte e vecchi setacci appesi al soffitto.

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DOVE

di Manuela Zennaro

L’abbinamento, una volta considerato tabù, è stato sdoganato da tempo. Da Valle dell’Acate in Sicilia, una selezione delle etichette più adatte.

Giovane, fresco e poco tannico. È questo l’identikit del vino rosso ideale per accompagnare molti piatti a base di pesce. Un accostamento non più insolito (anche se di recente, nel corso del G7 di Taormina, l’abbinamento tra Nerello Mascalese e ricciola ha stupito non poco il marito di Angela Merkel durante la cena ufficiale), che spinge numerose cantine italiane a insistere sulla produzione di vini dotati di caratteristiche che li rendono vincenti nel gioco dell’accoppiamento tra cibo e vino. Se le preparazioni dalla lunga cottura sono quelle che per prime hanno sdoganato l’abbinamento del pesce con il vino rosso, le barriere sono definitivamente crollate con il dilagare delle ricette e dei sapori orientali, il cui bagaglio di spezie giustifica l’accostamento anche a vini rossi di buona struttura. Considerata la ricchezza del patrimonio vitivinicolo italiano, c’è di che sbizzarrirsi. Importante è seguire alcuni suggerimenti che “correggano la postura” consentendo al vino una performance ottimale.

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di Cesare Pillon

Pinot, Sylvaner, Viognier e Chardonnay. Eleganza e profumi fruttati per cinque protagonisti dell’ultimo Vinitaly, uniti da una caratteristica…

All’ultimo Vinitaly, si sono messi in luce cinque vini bianchi che hanno in comune una caratteristica: sono ricavati da vitigni internazionali coltivati in vigneti che si direbbero creati apposta per quelle varietà d’uva non italiane.
[…] La vocazione di un suo vigneto di contrada Bidini a entrare in simbiosi con lo Chardonnay, l’azienda Valle dell’Acate l’ha scoperta conducendo sperimentazioni sui suoli di sua proprietà nel Ragusano, in Sicilia. È così che la sua titolare, Gaetana Jacono, ha ottenuto questo Bidis così Chardonnay ma così mediterraneo.

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MF GENTLEMAN

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Milano, un mare di vino

Dal Veneto alla Campania, dalle Marche alla Sardegna, i vini del mare in un unico banco d’assaggio di Associazione Italiana Sommelier della Lombardia, delegazione milanese.

Guarda l’intervista a Gaetana Jacono al minuto 1’40”.

Grande attesa tra gli amanti del vino per la 25 edizione di “Cantine Aperte”, in programma oggi , 27 e domani 28 Maggio e che vedrà impegnate, da Nord a Sud, le principali cantine vinicole socie del Movimento Turismo del Vino, in un percorso tutto sensoriale: visite alle aziende aderenti, degustazioni con tante sorprese e curiosità da scoprire.

“Cantine Aperte” è l’evento enoturistico più importante in Italia, che si celebra ogni anno l’ultimo weekend di maggio e richiama migliaia di enoappassionati o semplici curiosi: Consente ai tanti appassionati di scoprire i territori più variegati, le vigne più belle e mette in contatto ‘diretto’ cantine ed intenditori; per molti è diventato uno stile e per altri vera ‘filosofia’.

Il percorso dà la possibilità di degustare le migliori produzioni direttamente in cantina e di acquistarli in azienda come pure è possibile entrare nelle cantine per scoprire i segreti della vinificazione e dell’affinamento.

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Via da oggi alla 25esima edizione di Cantine Aperte, promossa dal Movimento turismo del vino. La manifestazione, che si tiene il 27 e il 28 maggio, unisce la cultura del cibo a quella del vino.

L’evento apre le porte a milioni di enoturisti e appassionati e permette di scoprire la cultura del vino direttamente nei luoghi di produzione. Oltre alla possibilità di assaggiare i vini ed acquistarli direttamente in azienda, è possibile entrare nelle cantine per scoprire i segreti della vinificazione e dell’affinamento. Tante le iniziative di cultura gastronomica ed artistica in programma.

In Sicilia, nella provincia di Ragusa, l’unica cantina ad aderire a Cantine Aperte è Valle dell’Acate.

Peraltro Gaetana Jacono Gola, regista della cantina ragusana, è entrata nel Consiglio direttivo dell’Associazione movimento turismo del vino Sicilia. “Il vino è cultura, convivialità, gioia – ha detto Jacono – e il suo futuro lo vedo sempre più legato al mondo del cibo: un binomio indissolubile che regala al viaggiatore un’esperienza unica”.

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di Stefania Carlevaro

LA VELLUTATA CON LA STRACCIATELLA

Mozzarella, stracciatella, burrata, bocconcini, di bufala o fior dii latte in questa stagione sono una tentazione continua. Per preparare capresi, fare dei crostini, avvolgerli nel prosciutto, farli filare sulla pasta con le acciughe e i broccoli. A me piacciono tanto anche con le vellutate. Come quella di pomodoro, freschissima, che introduce all’estate e sa già di vacanze. Puoi servirla per una cena in terrazza e prepararla prima. Basta fare un soffritto leggero con olio extravergine d’oliva, 1 scalogno affettato sottile e qualche foglia di basilico e poi aggiungere 1 kg di pomodori San Marzano freschi a pezzettoni. Li cuoci per circa mezz’ora a fuoco dolce. Quando sono pronti, condisci con sale e pepe e frulli il tutto. Aggiungi un filo di olio e fai raffreddare bene la crema a temperatura ambiente Un cucchiaio di stracciatella al centro del piatto e la servi con un po’ di basilico.
Provala con un rosso siciliano, un Cerasuolo di Vittoria, Valle dell’Acate.

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DONNA MODERNA

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