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di Stefania Carlevaro

CREMA DI FAVE E PECORINO
Il caldo scatena la voglia di cucina mediterranea. Io non resisto a quella siciliana, un mix armonico di verdure, pesce, pasta, erbe, spezie e sapori agrodolci. E’ la varietà e la generosità delle ricette dell’isola che stupisce: ogni singolo ingrediente può essere declinato in mille varianti. Come le fave, un classico della cucina siciliana: da quelle pizzicate con le bietoline al macco fino alle fave “al coniglio”. Ho assaggiato una vellutata speciale e vi passo la ricetta.
Sbuccia 1/2 kg di fave fresche, cuocile in acqua bollente salata e poi raffreddale in acqua e ghiaccio, scolale e sgusciale. Frullane metà, aggiungi 50 ml di olio e un pizzico di sale. La vellutata è pronta, ma per un tocco speciale completa ogni piatto con scaglie di pecorino ragusano, un rametto di cerfoglio e qualche goccia di olio. Per gustarla al meglio ci vuole un buon vino fresco, siciliano, di grande struttura, che profuma di fiori bianchi come lo Zagra-Grillo di Valle dell’Acate.

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DONNA MODERNA

di Luigi Salvo

L’edizione 2017 di Vinitaly ha visto una grande affluenza di pubblico, più presenze di operatori di settore e meno caos, finalmente la grande vetrina del vino italiano, per un preciso impegno di Verona Fiere, è risultata decisamente più professionale. Al palcoscenico veronese, rispetto a qualche anno fa, oggi è più difficile scoprire nuove interessanti aziende al debutto, chi sceglie di venire in fiera generalmente si è fatta già conoscere in altre occasioni minori. La crescita qualitativa delle quasi 150 cantine siciliane presenti è evidente, anche se ancora mi è capitato di incontrare almeno tre realtà assolutamente improponibili sia per la presentazione dei vini, sia per la loro qualità. E’ l’anno dei vini siciliani frizzanti, le aziende hanno scoperto questa semplice tipologia e tante nuove etichette hanno esordito proprio al Vinitaly, si producono bianchi autoctoni di ottimo profilo, anche se in alcuni casi la voglia di mettere in mostra vini freschi e non troppo alcolici ha spostato un po’ troppo la bilancia verso le parti dure ed alcuni vini risultano squilibrati e poco godibili.
Altra interessante novità la produzione di rossi di ultima annata tutto frutto, alcuni davvero di grande interpretazione. In generale i vini si mostrano sempre più varietali e meno omologati, c’è la tendenza a distinguersi nel bicchiere.
Dopo quattro giorni d’intensi assaggi ecco alcune novità e conferme tra quello che più mi è piaciuto, (tranne i vini dell’Etna il cui focus è già avvenuto alla Contrade dell’Etna).

[…] Riconoscibile e di ottima fattura lo Zagra Grillo 2016 di Valle dell’Acate (Rg), le sfaccettature svariano dai sentori floreali di tiglio, ai fruttati di pompelmo, pesca bianca e salvia. Al palato alterna sapidità e freschezza agrumata.

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GIORNALE VINO CIBO.COM

di Chiara Giovoni

L’eccellenza in cantina. Sapidi, minerali, fruttati: sono i vini che realizzano nuove note sorprendenti. Che richiamano sole, agrumi e terre fertili. Con sapori da provare.

[…] Valle dell’Acate, Grillo Zagra
Gaetana Jacono è un’affascinante e determinata imprenditrice siciliana che ha ridato vita all’azienda di famiglia nei pressi di Acate, insieme a Francesco Ferreri d’Anguillara. Dai suoli sabbiosi e argillosi in Contrada Bidini, viene prodotto il Grillo, un vino fresco con note di fiori bianchi e susine gialle, pesca e salvia, caratterizzato dalla sapidità che contraddistingue le terre non lontane dal mare.

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CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

 

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