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News ed eventi recenti


di Alberto del Giudice

IL FESTIVAL DELLA MUSICA CONTEMPORANEA DI MILANO È ANCHE L’OCCASIONE PER TRASMETTERE UN MESSAGGIO DI SPERANZA, CHE PARTE DALLA SICILIA E ATTRAVERSA I MARI

Ogni progetto ideato e promosso da Gaetana Jacono, che insieme con Francesco Ferreri, conduce la cantina siciliana di Valle dell’Acate, nasce da una sincera passione personale. Quella per il proprio territorio, per cui produrre vino significa anche fare conoscere il meglio della Sicilia nel mondo. Quella per la buona tavola e il cibo, da cui è nata l’iniziativa The House of Pairings con proposte di abbinamenti davvero formidabili. E quella per la musica. Passioni tutte portate avanti con entusiasmo e intelligenza. Con la consapevolezza, cioé, che il vino è, tra le altre cose, un efficace veicolo culturale.

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di Emanuele Scarci

Enologia. Per Frappato, Cerasuolo, Etna e Catarratto non si arresta la crescita sui mercati

[…] «Il successo del vino siciliano – esordisce Gaetana Jacono, titolare della cantina ragusana Valle d’Acate – sta nella percezione della territorialità dei nostri vini. Dopo l’ubriacatura del Nero d’Avola e la crisi successiva, i consumatori hanno maturato una percezione diversa del vino siciliano, ora legata anche al Frappato, al Cerasuolo, all’Etna, al Catarratto».
Anche Francesco Ferreri, presidente di Coldiretti Sicilia, rileva «il momento magico del vino siciliano. Ci aiuta moltissimo il boom del turismo nell’isola che da qualche anno cresce a due cifre».

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L’edizione 2017 di Vinitaly ha visto una grande affluenza di pubblico, più presenze di operatori di settore e meno caos, finalmente la grande vetrina del vino italiano, per un preciso impegno di Verona Fiere, è risultata decisamente più professionale. Al palcoscenico veronese, rispetto a qualche anno fa, oggi è più difficile scoprire nuove interessanti aziende al debutto, chi sceglie di venire in fiera generalmente si è fatta già conoscere in altre occasioni minori.
La crescita qualitativa delle quasi 150 cantine siciliane presenti è evidente, anche se ancora mi è capitato di incontrare almeno tre realtà assolutamente improponibili sia per la presentazione dei vini, sia per la loro qualità.
E’ l’anno dei vini siciliani frizzanti, le aziende hanno scoperto questa semplice tipologia e tante nuove etichette hanno esordito proprio al Vinitaly, si producono bianchi autoctoni di ottimo profilo, anche se in alcuni casi la voglia di mettere in mostra vini freschi e non troppo alcolici ha spostato un po’ troppo la bilancia verso le parti dure ed alcuni vini risultano squilibrati e poco godibili.
Altra interessante novità la produzione di rossi di ultima annata tutto frutto, alcuni davvero di grande interpretazione. In generale i vini si mostrano sempre più varietali e meno omologati, c’è la tendenza a distinguersi nel bicchiere.

[…] Riconoscibile e di ottima fattura lo Zagra Grillo 2016 di Valle dell’Acate (Rg), le sfaccettature svariano dai sentori floreali di tiglio, ai fruttati di pompelmo, pesca bianca e salvia. Al palato alterna sapidità e freschezza agrumata.

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WINEREALITY.COM

di Fernanda Roggero

Doc, sostenibilità, ospitalità: le nuove parole d’ordine del vino siciliano

Un vigneto da 100mila ettari. Oltre un milione e 700mila ettolitri di vino prodotti. Ventuno doc che lo scorso anno sono andate sul mercato con 42 milioni di bottiglie. un best-seller – il Nero d’Avola, che lo scorso anno negli Stati Uniti, principale destinazione estera, è cresciuto del 72%.
Sono i numeri del vino siciliano. un successo che dura da vent’anni, anche grazie alla capacità di fare sistema. Era il 1998 quando tre grandi protagonisti dell’enologia dell’isola – Diego Planeta, Giacomo Rallo e Lucio Tasca d’Almerita – fondavano Assovini.
Oggi l’associazione riunisce 76 cantine, che rappresentano più dell’80% del vino siciliano imbottigliato. Oltre 300 etichette di 49 di queste aziende erano in degustazione nei giorni scorsi durante Sicilia en Primeur. Nell’incantevole cornice dei giardini di Radicepura a Giarre si presentavano i vini dell’annata 2016.

Guarda l’intervista a Gaetana Jacono al minuto 8’10”.

di Daniele Miccione

E se per una volta, giusto per cambiare, provassimo ad essere ottimisti sulla Sicilia? Toccato il fondo del pantano politico e burocratico di un apparato regionale che non funziona, l’isola si gode un rimbalzo turistico, si rimbocca le maniche e prova a mettere in vetrina il meglio che ha: capitale umano e territorio. I segnali positivi arrivano da una manifestazione tecnica, poco conosciuta al grande pubblico, come Sicilia en primeur, che ha lo scopo di presentare alla stampa mondiale (quest’anno più di 100 giornalisti) la nuova annata.
In programma in questi giorni a Catania l’evento è stato lanciato nel 2004 da Assovini Sicilia, che raggruppa 76 aziende vinicole e rappresenta l’87% del vino imbottigliato nella regione.
La stampa – giornalisti specializzati sul vino ma anche più in generale sull’enogastronomia oppure sul turismo – viene divisa in gruppi di una decina di persone distribuiti su tutta l’isola. Giusto per capire quest’anno c’erano 8 tour disponibili: 2 sull’Etna, uno a Pantelleria, altri nel trapanese e così via. Ognuno con 6 aziende da visitare. L’obbiettivo primario è assaggiare il vino ma il corollario è la scoperta delle aziende, del territorio, della gastronomia. L’evento viene chiuso da due giorni di assaggi (300 vini in degustazione, alla cieca o secondo un percorso scelto dal giornalista) e incontri con i produttori.

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di Andrea Settefonti

[…] Francesco Ferreri, 40 anni, è il nuovo presidente di Coldiretti Sicilia. Produttore vitivinicolo, comproprietario dell’azienda Valle dell’Acate, nel Ragusano, è anche presidente dell’Associazione Viticoltori Sicilia (Assovini). Ferreri succede a Salvina Russo.

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ITALIA OGGI

Qualche pioggia, ma poi ecco di nuovo l’azzurro e si può riprendere con la raccolta delle uve. Quest’anno i produttori del territorio del Cerasuolo sono abbastanza concordi su come stia andando la vendemmia e sui risultati che essa darà. […] A Valle dell’Acate, rinomata e storica cantina nel Feudo Bidìni, già è stata raccolta buona parte della produzione. “Ci manca solo il Nero d’Avola – afferma Francesco Ferreri dell’Anguilla, contitolare di Valle dell’AcateRead more…

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