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Passione, professionalità e tradizione. Sono le tre doti che Gaetana Jacono e l’enologo Carlo Casavecchia hanno messo dentro le 7 nuove annate di Valle dell’Acate presentate al Vinitaly a Verona.
I vini di Valle dell’Acate hanno delle note che richiamano il Mediterraneo e ricordano il sole, gli agrumi, in una parola la Sicilia. Cerasuolo di Vittoria, Frappato, Grillo, Nero d’Avola sono i vitigni prediletti da Gaetana Jacono, al comando dell’azienda: una cantina da cento ettari della Sicilia sud orientale la cui produzione è passata negli anni da 30 mila a 400 mila bottiglie grazie alla qualità dei vini, alla capacità di investire nella coltivazione dei vitigni autoctoni siciliani, alla sua caparbietà e perseveranza nel credere a un progetto con una visione internazionale che l’ha portata a viaggiare per il mondo diventando dal 2013 Brand Ambassador del Cerasuolo di Vittoria DOCG e del territorio ragusano.
“Coltivo il sogno di realizzare un’azienda agricola perfetta, contemporanea, sostenibile” afferma Gaetana Jacono erede di una famiglia che con Giuseppe Jacono iniziò la produzione vitivinicola alla fine del XIX secolo, quando Vittoria era il centro siciliano più attivo nell’esportazione del vino destinato al mercato francese.

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di Paolo Valente

Sono le colline della valle del fiume Dirillo (anticamente chiamato Achates) che fanno da sfondo al Feudo Bidini dove sorge Valle dell’Acate, la cantina fondata nel XIX secolo da Giuseppe Jacono. Siamo a pochi chilometri da Vittoria, in provincia di Ragusa, cittadina che all’epoca della fondazione dell’azienda era un importante porto per l’esportazione del vino destinato al mercato francese.
Gaetana Jacono è oggi la responsabile di Valle dell’Acate, tenuta che segue con il padre Giuseppe, i fratelli Antonio e Maria Gabriella e la famiglia Ferreri, Ottavio e Francesco, quest’ultimo da poco nominato Presidente di Assovini Sicilia.
Gaetana, sesta generazione di vignaioli, conduce l’azienda e la produzione di vini con mano ferma ma sempre fedele al suo motto: ”Vale più l’eleganza che la potenza, anche nel vino”.
È supportata dalla consulenza di Carlo Casavecchia, un enologo piemontese trapiantato in Sicilia. Con lui condivide la scelta di produrre vini eleganti giocati sulla finezza piuttosto che sulla potenza.
Sempre fortemente radicata al territorio, negli ultimi decenni l’azienda si è ancor di più concentrata sui vitigni autoctoni siciliani e in particolare sulla produzione di Cerasuolo di Vittoria.
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di Raffaele Cumani

Nella splendida cornice di Palazzo Serbelloni a Milano, abbiamo assaggiato le ultime annate dei vini di Valle dell’Acate, realtà tra le più dinamiche del ragusano, che esprime proprio questo territorio attraverso vini ottenuti da uve autoctone e tradizionali, ma non solo, in un’ottica moderna che li rende molto versatili e apprezzabili. Gaetana Jacono, rappresentante della sesta generazione della storica famiglia di produttori, ci ha accolto e raccontato, insieme all’enologo piemontese Carlo Casavecchia, proprio questo approccio con grande passione.

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Valle dell’Acate: le nuove annate di 7 vini per 7 terre, un condensato di passione e tradizione siciliana.

Ci sono tutta la passione, la professionalità e la tradizione di Gaetana Jacono e dell’enologo di fama internazionale Carlo Casavecchia dentro le 7 nuove annate di Valle dell’Acate che saranno presentate al Vinitaly allo stand 26 B-31 C del Padiglione 2.
Sapidi, minerali, fruttati, i vini di Valle dell’Acate hanno delle note sorprendenti che richiamano il Mediterraneo e ricordano il sole, gli agrumi, in una parola la Sicilia.
Cerasuolo di Vittoria, Frappato, Grillo, Nero d’Avola sono i vitigni prediletti da Gaetana Jacono, al comando dell’azienda: una cantina da cento ettari della Sicilia sud orientale la cui produzione è passata negli anni da 30 mila a 400 mila bottiglie grazie alla qualità dei vini, alla capacità di investire nella coltivazione dei vitigni autoctoni siciliani, alla sua caparbietà e perseveranza nel credere ad un progetto con una visione internazionale che l’ha portata a viaggiare per l’Europa, Stati Uniti, Canada, Cina, Giappone, Russia e India diventando dal 2013 Brand Ambassador del Cerasuolo di Vittoria DOCG e del territorio ragusano.
“Coltivo il sogno di realizzare un’azienda agricola perfetta, contemporanea, sostenibile” afferma Gaetana Jacono erede di una famiglia che con Giuseppe Jacono iniziò la produzione vitivinicola alla fine del XIX secolo, quando Vittoria era il centro siciliano più attivo nell’esportazione del vino destinato al mercato francese.

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di Raffaele Foglia

Anche quest’anno la bella dimora milanese di Gaetana Jacono, anima pulsante della cantina siciliana Valle dell’Acate  ha accolto un limitato numero di esperti del settore per narrare, in anteprima al Vinitaly le nuove annate dei suoi vini siciliani, oggi interamente creati con la collaborazione dell’enologo Carlo Casavecchia, un piemontese che conosce molto bene la Sicilia.

Valle dell’Acate è una distesa di vigneti in provincia di Ragusa tra Acate, Comiso e Vittoria. Il Cerasuolo di Vittoria docg 2014, 60% Nero d’ Avola e 40% Frappato, svela un vino elegante con grande potenziale d’ invecchiamento, un binomio interessante di questi due vitigni. Il Frappato 2016 è considerato il loro vero cavallo di battaglia dove c’è assenza di legno ma con eleganze olfattive che si ritrovano all’assaggio.

Da tenere in osservazione un Nero d’ Avola in purezza, Il Moro 2014 proprio per il tannino garbato e un frutto con finale di speziature molto equilibrato. Il bianco Zagra 2016, Grillo in purezza, conferma note salate e florealità sia al naso sia in degustazione. Come dice Gaetana: «E’ a tavola, gustando cibi di qualità e conversando piacevolmente che si esalta il vino, per questo ho voluto inaugurare nella nostra cantina la “Casa del Gelso” un format innovativo che chiameremo la casa degli abbinamenti, un’ esperienza unica tra corsi di cucina e degustazioni».

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COMUNICATO STAMPA

VALLE DELL’ACATE: LE NUOVE ANNATE DI 7 VINI PER 7 TERRE
UN CONDENSATO DI PASSIONE E TRADIZIONE SICILIANA

Domenica 9 – mercoledì 12 aprile, Fiera di Verona, viale del Lavoro 8
Padiglione 2 Sicilia, Stand 26 B–31 C

Verona, aprile 2017 – Ci sono tutta la passione, la professionalità e la tradizione di Gaetana Jacono e dell’enologo di fama internazionale Carlo Casavecchia dentro le 7 nuove annate di Valle dell’Acate che saranno presentate al Vinitaly allo stand 26 B-31 C del Padiglione 2.
Sapidi, minerali, fruttati, i vini di Valle dell’Acate hanno delle note sorprendenti che richiamano il Mediterraneo e ricordano il sole, gli agrumi, in una parola la Sicilia.
Cerasuolo di Vittoria, Frappato, Grillo, Nero d’Avola sono i vitigni prediletti da Gaetana Jacono, al comando dell’azienda: una cantina da cento ettari della Sicilia sud orientale la cui produzione è passata negli anni da 30 mila a 400 mila bottiglie grazie alla qualità dei vini, alla capacità di investire nella coltivazione dei vitigni autoctoni siciliani, alla sua caparbietà e perseveranza nel credere ad un progetto con una visione internazionale che l’ha portata a viaggiare per l’ Europa, Stati Uniti, Canada, Cina, Giappone, Russia e India diventando dal 2013 Brand Ambassador del Cerasuolo di Vittoria DOCG e del territorio ragusano.
Coltivo il sogno di realizzare un’azienda agricola perfetta, contemporanea, sostenibile – afferma Gaetana Jacono erede di una famiglia che con Giuseppe Jacono iniziò la produzione vitivinicola alla fine del XIX secolo, quando Vittoria era il centro siciliano più attivo nell’esportazione del vino destinato al mercato francese”.
Da qui l’idea di investire nel progetto “7 terre per 7 vini”, frutto di 50 anni
di sperimentazioni sul campo, prima empiriche poi analitiche, che hanno dato al vino un’espressione unica, in grado di esaltarne l’autenticità e le peculiarità. Ogni vino, infatti, si associa al territorio dal quale nasce. E dunque: i bianchi freschi e profumati Insolia e Zagra, dalla Terra Gialla; il Moro, di buona struttura con profumi spiccati di frutti rossi e cioccolato fondente, dalla Terra Nera; il rosso Frappato, complesso nei profumi e con una buona acidità, dalla Terra Nera con ciottoli di colore bianco; il bianco potente, intenso ma delicato, Bidis, dalla Terra Bianca; il Rusciano, vino di grande struttura e complessità, dalla Terra Rosso Arancio; il Tané, piccolo vigneto che produce non più di 800 gr di uva per pianta, sulla Terra Ocra e cretosa e, ovviamente, il Cerasuolo di Vittoria, dalla Terra Rossa, vino di punta di Valle Dell’Acate,  60% uve del Nero d’Avola a 40% uve del Frappato, che nasce dai vigneti dell’altopiano Bidini Soprano, in possesso della denominazione di origine controllata e garantita (DOCG).

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di Andrea Radic

Gaetana Jacono presenta in anteprima la vendemmia 2016 e il progetto “Sette terre per sette vini”, che prosegue da 50 anni. Dal Missouri a New York i suoi vini siciliani stanno conquistando il mercato degli Stati Uniti

Si definisce una “zingara del vino” Gaetana Jacono, appassionata e decisa donna del vino che ha portato l’azienda Valle dell’Acate a decuplicare la produzione acquisendo eleganza, qualità ed eccellenza. La ricerca è parte della storia dei suoi vini come lo è la certezza che il mondo sappia apprezzare i vini siciliani. Il mercato americano, oggi ancora incerto per molti, per lei è una consuetudine sin dal 1999.
A pochi giorni dal Vinitaly, dove sarà presente, Gaetana Jacono ha scelto di presentare in anteprima le nuove annate con una degustazione in casa a Milano dove ospita un ristretto gruppo di esperti. L’azienda Valle dell’Acate produce vino da sei generazioni e Gaetana entra in azienda quando venivano prodotte 30mila bottiglie, oggi sono arrivati a circa 400mila con la voglia di far conoscere i vini al mondo intero.
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di Marco Gatti

Gaetana Jacono, l’ “ambasciatrice” del Cerasuolo di Vittoria

Vinitaly 2017 è alle porte. E come ogni anno, nei giorni che precedono l’evento veronese, cresce in esperti e appassionati, l’attesa di scoprire quali saranno le novità. Una delle più belle caratteristiche che accompagna da anni la più grande fiera del vino del mondo, il fatto che ogni nuova edizione regali a chi la vive, sorprese. Che sia un nuovo vino di una cantina famosa o l’incontro con un giovane o un piccolo produttore i cui vini non sian conosciuti, piuttosto che l’assaggio di un vino che potrà diventare famoso, o ancora, informazioni o esperienze che servono per capire strada e futuro della propria attività, da Verona non si torna mai a mani vuote.
Il vino su cui ci sentiamo di scommettere quest’anno? Il Cerasuolo di Vittoria! Sì, per il Cerasuolo di Vittoria sarà vittoria! Essendo, come è noto, la fama di un vino e di un territorio, legata alla presenza di una persona carismatica – è stato così in tutte le zone oggi celebri – , i tempi sono maturi, perché questo accada anche per questo vino e per la zona di cui è figlio. Di pregio, eppure non valorizzato come merita, tanto che accade ancora di vederlo avvicinato ad altra tipologia di cerasuolo con cui nulla ha a che spartire.
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