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Dicono di noi


Valle dell’Acate: le nuove annate di 7 vini per 7 terre, un condensato di passione e tradizione siciliana.

Ci sono tutta la passione, la professionalità e la tradizione di Gaetana Jacono e dell’enologo di fama internazionale Carlo Casavecchia dentro le 7 nuove annate di Valle dell’Acate che saranno presentate al Vinitaly allo stand 26 B-31 C del Padiglione 2.
Sapidi, minerali, fruttati, i vini di Valle dell’Acate hanno delle note sorprendenti che richiamano il Mediterraneo e ricordano il sole, gli agrumi, in una parola la Sicilia.
Cerasuolo di Vittoria, Frappato, Grillo, Nero d’Avola sono i vitigni prediletti da Gaetana Jacono, al comando dell’azienda: una cantina da cento ettari della Sicilia sud orientale la cui produzione è passata negli anni da 30 mila a 400 mila bottiglie grazie alla qualità dei vini, alla capacità di investire nella coltivazione dei vitigni autoctoni siciliani, alla sua caparbietà e perseveranza nel credere ad un progetto con una visione internazionale che l’ha portata a viaggiare per l’Europa, Stati Uniti, Canada, Cina, Giappone, Russia e India diventando dal 2013 Brand Ambassador del Cerasuolo di Vittoria DOCG e del territorio ragusano.
“Coltivo il sogno di realizzare un’azienda agricola perfetta, contemporanea, sostenibile” afferma Gaetana Jacono erede di una famiglia che con Giuseppe Jacono iniziò la produzione vitivinicola alla fine del XIX secolo, quando Vittoria era il centro siciliano più attivo nell’esportazione del vino destinato al mercato francese.

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BEVERFOOD.COM

di Raffaele Foglia

Anche quest’anno la bella dimora milanese di Gaetana Jacono, anima pulsante della cantina siciliana Valle dell’Acate  ha accolto un limitato numero di esperti del settore per narrare, in anteprima al Vinitaly le nuove annate dei suoi vini siciliani, oggi interamente creati con la collaborazione dell’enologo Carlo Casavecchia, un piemontese che conosce molto bene la Sicilia.

Valle dell’Acate è una distesa di vigneti in provincia di Ragusa tra Acate, Comiso e Vittoria. Il Cerasuolo di Vittoria docg 2014, 60% Nero d’ Avola e 40% Frappato, svela un vino elegante con grande potenziale d’ invecchiamento, un binomio interessante di questi due vitigni. Il Frappato 2016 è considerato il loro vero cavallo di battaglia dove c’è assenza di legno ma con eleganze olfattive che si ritrovano all’assaggio.

Da tenere in osservazione un Nero d’ Avola in purezza, Il Moro 2014 proprio per il tannino garbato e un frutto con finale di speziature molto equilibrato. Il bianco Zagra 2016, Grillo in purezza, conferma note salate e florealità sia al naso sia in degustazione. Come dice Gaetana: «E’ a tavola, gustando cibi di qualità e conversando piacevolmente che si esalta il vino, per questo ho voluto inaugurare nella nostra cantina la “Casa del Gelso” un format innovativo che chiameremo la casa degli abbinamenti, un’ esperienza unica tra corsi di cucina e degustazioni».

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Identità Golose.it

di Andrea Settefonti

[…] Francesco Ferreri, 40 anni, è il nuovo presidente di Coldiretti Sicilia. Produttore vitivinicolo, comproprietario dell’azienda Valle dell’Acate, nel Ragusano, è anche presidente dell’Associazione Viticoltori Sicilia (Assovini). Ferreri succede a Salvina Russo.

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ITALIA OGGI

di Chiara Giovoni

L’eccellenza in cantina. Sapidi, minerali, fruttati: sono i vini che realizzano nuove note sorprendenti. Che richiamano sole, agrumi e terre fertili. Con sapori da provare.

[…] Valle dell’Acate, Grillo Zagra
Gaetana Jacono è un’affascinante e determinata imprenditrice siciliana che ha ridato vita all’azienda di famiglia nei pressi di Acate, insieme a Francesco Ferreri d’Anguillara. Dai suoli sabbiosi e argillosi in Contrada Bidini, viene prodotto il Grillo, un vino fresco con note di fiori bianchi e susine gialle, pesca e salvia, caratterizzato dalla sapidità che contraddistingue le terre non lontane dal mare.

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CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

 

Ferreri, presidente di Assovini Sicilia e titolare con Gaetana Jacono dell’azienda Valle dell’Acata nel ragusano, è anche membro del Consorzio di tutela del Cerasuolo di Vittoria Docg. Prende il posto di Salvina Russo che aveva sostituito temporaneamente Alessandro Chiarelli. Ferreri, nel corso della sua carriera professionale, dopo gli studi in Scienze e Tecnologie Alimentari e numerose esperienze in aziende siciliane, ha ricoperto varie cariche istituzionali mirate alla tutela del patrimonio agricolo regionale. “L’etica della terra non è solo un concetto ma un principio per lavorare in agricoltura dove ogni comparto deve differenziarsi per legalità, qualità e salubrità ­ ha detto Francesco Ferreri ­ stabilendo così una gerarchia di azione dove spiccano gli obiettivi della crescita organizzativa nei tanti ambiti regionali. C’è una nuova Sicilia, c’è un nuovo sistema agricolo lontano dai riflettori delle negatività. Abbiamo una serie di primati, dalle colture biologiche alla qualità del grano alle innovazioni giovanili che dobbiamo potenziare anche nell’ambito delle occasioni offerte dal Piano di sviluppo rurale”.

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CRONACHE DI GUSTO.IT

Il vino su cui ci sentiamo di scommettere quest’anno? Il Cerasuolo di Vittoria! Sì, per il Cerasuolo di Vittoria sarà vittoria! Essendo, come è noto, la fama di un vino e di un territorio, legata alla presenza di una persona carismatica – è stato così in tutte le zone oggi celebri – , i tempi sono maturi, perché questo accada anche per questo vino e per la zona di cui è figlio.
Di pregio, eppure non valorizzato come merita, tanto che accade ancora di vederlo avvicinato ad altra tipologia di cerasuolo con cui nulla ha a che spartire. Visto che siamo in quella Sicilia che è sinonimo di bellezza, gusto, intelligenza, storia, chi ne poteva essere il volto che lo rappresenta, se non una donna, che della sua terra ha tutte le caratteristiche, ovvero bellezza, gusto, intelligenza, storia, appunto.
Gaetana Jacono, titolare della cantina Valle dell’Acate di Acate (Rg). È lei L’“ambasciatrice” del Cerasuolo di Vittoria, del Frappato, dei vini della sua regione e in particolare della sua zona. Erede di una famiglia che con Giuseppe Jacono iniziò la produzione vitivinicola alla fine del XIX secolo, quando Vittoria era il centro siciliano più attivo nell’esportazione del vino destinato al mercato francese. Da quando ha preso le redini della cantina, una ventina di anni fa, lavora inseguendo un sogno, “realizzare un’azienda agricola perfetta, contemporanea, sostenibile”.

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di Andrea Radic

Gaetana Jacono presenta in anteprima la vendemmia 2016 e il progetto “Sette terre per sette vini”, che prosegue da 50 anni. Dal Missouri a New York i suoi vini siciliani stanno conquistando il mercato degli Stati Uniti

Si definisce una “zingara del vino” Gaetana Jacono, appassionata e decisa donna del vino che ha portato l’azienda Valle dell’Acate a decuplicare la produzione acquisendo eleganza, qualità ed eccellenza. La ricerca è parte della storia dei suoi vini come lo è la certezza che il mondo sappia apprezzare i vini siciliani. Il mercato americano, oggi ancora incerto per molti, per lei è una consuetudine sin dal 1999.
A pochi giorni dal Vinitaly, dove sarà presente, Gaetana Jacono ha scelto di presentare in anteprima le nuove annate con una degustazione in casa a Milano dove ospita un ristretto gruppo di esperti. L’azienda Valle dell’Acate produce vino da sei generazioni e Gaetana entra in azienda quando venivano prodotte 30mila bottiglie, oggi sono arrivati a circa 400mila con la voglia di far conoscere i vini al mondo intero.
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di Marco Gatti

Gaetana Jacono, l’ “ambasciatrice” del Cerasuolo di Vittoria

Vinitaly 2017 è alle porte. E come ogni anno, nei giorni che precedono l’evento veronese, cresce in esperti e appassionati, l’attesa di scoprire quali saranno le novità. Una delle più belle caratteristiche che accompagna da anni la più grande fiera del vino del mondo, il fatto che ogni nuova edizione regali a chi la vive, sorprese. Che sia un nuovo vino di una cantina famosa o l’incontro con un giovane o un piccolo produttore i cui vini non sian conosciuti, piuttosto che l’assaggio di un vino che potrà diventare famoso, o ancora, informazioni o esperienze che servono per capire strada e futuro della propria attività, da Verona non si torna mai a mani vuote.
Il vino su cui ci sentiamo di scommettere quest’anno? Il Cerasuolo di Vittoria! Sì, per il Cerasuolo di Vittoria sarà vittoria! Essendo, come è noto, la fama di un vino e di un territorio, legata alla presenza di una persona carismatica – è stato così in tutte le zone oggi celebri – , i tempi sono maturi, perché questo accada anche per questo vino e per la zona di cui è figlio. Di pregio, eppure non valorizzato come merita, tanto che accade ancora di vederlo avvicinato ad altra tipologia di cerasuolo con cui nulla ha a che spartire.
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di Daniela Guaiti

“Il Moro” è una pralina di finissimo cioccolato dalla sapienza artigianale dell’Antica Dolceria Bonajuto di Modica. Il guscio di cioccolato Bonajuto 70%, lavorato con zucchero di canna Mascobado, esalta le peculiari caratteristiche del Moro Limited edition, uno speciale Nero d’Avola ottenuto da uve ultramature e prodotto dall’azienda Valle dell’Acate solo in particolari annate.

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IL PANINO ITALIANO.ORG

Ci sono tanti modi per alzare i calici al cielo o brindare a suon di cocktail nel giorno della Festa della donna. Nessun effetto speciale, intendiamoci, ma almeno alla qualità non si rinuncia. Come quella dei distillati ultra premium di Diageo che comprendono brand come vodka Ciroc, tequila Don Julio, gin Tanqueray No. TEN, rum Zacapa e whisky Johnnie Walker Blue Label. Si tratta di cocktail ispirati alle atmosfere del giorno della Festa della donna. Perché questa non è una ricorrenza come le altre e merita un riconoscimento speciale. Lo stesso che viene assicurato dal matrimonio tra il cioccolato Bonajuto e il Moro Limited edition di Valle dell’Acate, vino elegante dal profumo intenso. Qualunque sia il contesto in cui si ci trovi l’8 marzo, in compagnia di amiche o del proprio amato, in una serata romantica o trasgressiva, in una grande tavolata o circondate dagli affetti più intimi, poco cambia. L’importante è ricordare questo appuntamento e, una volta in più, la fierezza di essere donna.

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IL RESTO DEL CARLINO

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