menu +

News ed eventi recenti


8 l

Continua la partnership per lo sviluppo e l’integrazione sociale in Mozambico attraverso la musica

Music Fund e Milano Musica, in collaborazione con Valle dell’Acate, di nuovo insieme per sostenere “Music Fund Ateliers Mozambique”, una start–up che riunisce i tecnici mozambicani, formati negli anni in Europa, con lo scopo di riparare e mantenere gli strumenti musicali, rivenderli ai musicisti locali, insegnare loro le tecniche apprese contribuendo alla formazione di nuove figure professionali.

A dicembre di quest’anno, infatti, 80 strumenti da riparare donati da Classica Musica e da privati insieme ai relativi pezzi di ricambio e materiali di lavoro salperanno per il Mozambico per ritornare a nuova vita: tra questi dieci pianoforti (di cui due a coda), violini, flauti, chitarre e apparecchiature audio.
(vai al comunicato stampa)

8 q

Ne la profonda e chiara sussistenza de l’alto lume parvermi tre giri
di tre colori e d’una contenenza;
e l’un da l’altro come IRI DA IRI
parea reflesso, e ‘l terzo parea foco
che quinci e quindi igualmente si spiri
(Paradiso, XXXIII, 115­-120)

L’IRI (l’iride) è utilizzata dal grande Poeta per definire due arcobaleni, l’uno il prodotto dell’altro. Infatti, all’epoca, il secondo arco si credeva prodotto per riflessione dal primo.

Read more…

8 q

di Michele Pizzillo

Burrata di Andria e cipolla di Margherita di Savoia che irrompono nei grandi saloni del palazzo dove Giuseppe Paroli e Pietro Verri diedero l’avvio all’illuminismo milanese, costruito nel Settecento da Gabrio Serbelloni, uno dei fondatori della Repubblica Cisalpina.
I due ingredienti pugliesi sono stati inseriti nel menù della colazione consumata in occasione della presentazione di tre grandi vini siciliani prodotti dell’azienda agricola Valle dell’Acate, Grillo Zagra, Frappato doc, Cerasuolo riserva “Iri di lri”. Per quest’ultimo vino, la proprietaria dell’azienda, Gaetana Jacono, si è ispirata ad un passo del Paradiso della Divina Commedia ed è anche “il vino che da anni sognavo di fare, anche per dare maggiore visibilità al Cerasuolo di Vittoria di cui sono ambasciatrice nel mondo”. Alla cipolla di Margherita il privilegio di essere uno dei due ingredienti del contomo del piatto abbinato al vino “dantesco” che sicuramente rivoluzionerà la viticoltura siciliana e presentato in anteprima mondiale a Milano. Read more…

8 q

Un progetto di solidarietà in nome della musica e del vino

Gaetana Iacono, proprietaria di Valle dell’Acate è molto determinata e appassionata quando descrive il progetto nato a sostegno della formazione professionale in un Paese disagiato come il Mozambico. “Con la nostra collaborazione – racconta Iacono – le associazioni “Music Fund” e “Milano Musica” offrono nuove opportunità occupazionali a giovani del Mozambico E sostengono la start-up “Music Fund Mozambique Ateliers”. Abbiamo formato in Europa giovani artigiani che sono ritornati nel loro Paese, dove spediamo loro strumenti musicali da riparare, promuovendo una prassi virtuosa di economia circolare”.

Read more…

8 l

La creazione di un Cru deve essere celebrata attraverso un nome non solo distintivo, ma unico: in grado, cioè di raccontare una storia e di sovvertire le regole“.

Va anzitutto raccontata la natura di questo vino. In esso, Nero d’Avola e Frappato si uniscono per dare vita a un Cerasuolo di potente eleganza.

All’origine del nome c’è un passo dantesco di straordinaria bellezza, in cui si descrive come due iridi si riflettano l’una con l’altra, creando un terzo cerchio di fuoco:

…parvermi tre giri
di tre colori e d’una contenenza;

e l’un da l’altro come iri da iri
parea reflesso, e ‘l terzo parea foco
che quinci e quindi igualmente si spiri.

Gaetana Jacono è rimasta conquistata dalla forza visionaria di questa simbologia, che meglio di qualsiasi altra metafora esprime lo spirito con cui è stato creato questo Cru. Dalle iridi – le molteplici note del Nero d’Avola e del Frappato – sorge un’aura fiammante: un vino che emoziona in modo autentico.

Ecco dunque che in “Iri da Iri” – un frammento di queste passo – è stato individuato il nome perfetto. È un nome memorabile, quasi palindromico. Un nome che colpisce e che incuriosisce, e che non è semplicemente una parola, ma quasi un canto. E, al tempo stesso, è in sé un suono e un’immagine.

 

8 l

Oggi sono state presentate ufficialmente alla stampa, nelle Sale Napoleoniche di Palazzo Serbelloni a Milano, le nuove annate dei vini Valle dell’Acate e la novità di quest’anno IRI DA IRI.

8 q

Nella rubrica “I vini del mese” di novembre sono stati segnalati:

ZAGRA 2017 | 4 stelle (ottimo)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

VITTORIA FRAPPATO 2017 | 4 stelle (ottimo)

 

 

8 q

Abbiamo il piacere di comunicare che Valle dell’Acate è stata inserita nella guida VITAE 2019.

Cerasuolo di Vittoria Classico Iri da Iri 2013

Tre Viti e 1/2 (punteggio 89/90 centesimi)
segnalazione come vino cupido (vino che ha suscitato particolare emozione)

Vittoria Nero d’Avola Tané 2014
Tre Viti e 1/2 (punteggio 89/90 centesimi)

Sicilia Nero d’Avola Il Moro 2015
Tre Viti (punteggio da 85 a 88 centesimi)

Cerasuolo di Vittoria Classico 2015
Tre Viti (punteggio da 85 a 88 centesimi)

Sicilia Nero d’Avola Bellifolli 2017
Tre Viti (punteggio da 85 a 88 centesimi)

8 q

L’autunno è ormai inoltrato, ma a noi è rimasta ancora la voglia di un bel piatto leggero e a base di pesce da accompagnare con un bel calice fresco di vino bianco.
Per questo abbinamento non potevamo che scegliere il nostro Bidis: uno chardonnay robusto e super profumato!
Mettetevi, dunque, ai fornelli e cimentatevi nella preparazione di questo squisito filetto di baccalà…

 

Read more…

8 q

di Miki Solbiati e Ilaria Mozzambani

“Il vino da sempre ha accompagnato l’uomo nella storia.
Il vino è cultura. La cultura è un filo che risale la storia
e non si interrompe mai, si tramanda, si prende dal passato
e si porta nel futuro”.

Gaetana Jacono

La cantina siciliana Valle dell’Acate venne fondata da Giuseppe Jacono e la sua famiglia alla fine del XIX secolo, nel Feudo Bidini, tra i colli della Valle del Dirillo, nei pressi di Acate, cittadina del ragusano nota per il suo immenso patrimonio paesaggistico e architettonico. In un contesto unico ed irripetibile, tra l’arte barocca e la campagna che si perde tra le dune di sabbia fino al limpido mare, è da sempre dedita alla coltivazione vitivinicola, producendo vini per l’esportazione in Francia. Dopo sei generazioni, oggi è Gaetana a guidare l’azienda. Dopo aver abbandonato la carriera di farmacista, affiancò suo padre, già attentissimo alla qualità e alla tradizione dei vitigni autoctoni, apportando però un approccio biologico ai vigneti, diventando eco-sostenibili e moderni nelle tecnologie, per produrre un vino che potesse andare in tutto il mondo, facendo crescere la produzione dalle 30mila bottiglie l’anno alle 400mila di oggi.

Read more…

torna su